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🇩🇪 Volkswagen e Mercedes in crisi profonda: l'industria tedesca dell'auto non riesce più a stare al passo
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La Germania dell'auto sta attraversando la sua crisi più profonda dal dopoguerra. Volkswagen e Mercedes — i due simboli per eccellenza dell'automotive tedesco — hanno pubblicato numeri che raccontano una trasformazione strutturale e dolorosa, non una semplice flessione congiunturale.
In casa Volkswagen, l'amministratore delegato Oliver Blume non usa mezzi termini: "Al momento non stiamo guadagnando abbastanza con i nostri veicoli per finanziare in modo sostenibile il nostro futuro." Il margine operativo del gruppo è scivolato nel 2025 al 2,8% — ben lontano dall'obiettivo dell'8-10% fissato per il 2030 — mentre le vendite annuali si sono stabilizzate a circa 9 milioni di unità contro gli 11 milioni del 2019. Una capacità produttiva tarata sul passato che oggi pesa come un macigno: sono già stati chiusi gli stabilimenti di Bruxelles e Dresda, e Osnabrück si avvicina alla stessa sorte. Forti dubbi gravano su Emden, Zwickau e persino sulla storica sede di Wolfsburg. Sul tavolo c'è anche l'ipotesi di vendere impianti a costruttori cinesi, o di convertire Osnabrück alla produzione militare. Il portafoglio prodotti verrà ridotto dagli attuali 150 modelli a meno di 100. Un rapporto elaborato con il supporto di Boston Consulting Group ha confermato il 27 aprile che il modello di business attuale "non è più sostenibile" e che il gruppo deve "cambiare nelle sue fondamenta".
Mercedes non sta meglio. Il primo trimestre 2026 ha registrato un fatturato in calo del 5% a 31,6 miliardi di euro, un utile operativo giù del 17% a 1,9 miliardi e profitti calati del 17,2%. La divisione auto è la più colpita: vendite globali in flessione del 6% per 419.000 unità, con il mercato cinese — storicamente cruciale per la Stella — che continua a perdere terreno sotto la pressione dei costruttori locali. Il margine operativo dell'auto è crollato dal 7,3% al 4,1%, un livello lontanissimo dalle doppie cifre che avevano caratterizzato gli anni d'oro del premium tedesco.
Dazi americani, crollo in Cina, mercato europeo in contrazione, guerra in Medio Oriente che fa salire i costi: Blume ha riassunto tutto con una frase lucida e senza sconti. "Questa è la nuova normalità." Un promemoria concreto di quanto stia cambiando rapidamente il mondo dell'auto — e di quanto diventi sempre più importante, in questo contesto, mantenere efficienti i veicoli che già si possiedono.
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