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💨 Toyota studia lo scooter a idrogeno con serbatoio intercambiabile: il "tank-swap" che potrebbe rivoluzionare la mobilità urbana
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E se rifornire uno scooter fosse semplice come cambiare una batteria? È l'idea alla base di un brevetto depositato da Toyota per uno scooter alimentato a celle a combustibile a idrogeno, con una caratteristica inedita: il serbatoio intercambiabile. Invece di recarsi a una stazione di rifornimento ad alta pressione, il conducente rimuove il serbatoio esaurito e inserisce uno già pieno in pochi secondi — esattamente come avviene per le batterie sostituibili degli scooter elettrici, ma applicato all'idrogeno. Un concetto che Toyota ha battezzato "tank-swap".
Il progetto si basa sulla struttura dello Suzuki Burgman — già protagonista nel 2011 di un prototipo fuel cell presentato al Tokyo Motor Show — e adotta un sistema a celle a combustibile che converte l'idrogeno in elettricità attraverso una reazione con l'ossigeno, producendo come unico scarico semplice vapore acqueo. Zero emissioni di CO₂ e zero ossidi di azoto. Per mantenere il baricentro basso e garantire stabilità di guida, il serbatoio è posizionato nella zona centrale del veicolo, integrato nella struttura. Per rendere possibile la sostituzione in modo pratico, Toyota ha sviluppato due soluzioni meccaniche alternative: una con cerniera frontale che ruota il serbatoio lateralmente, e una con bracci a forbice che lo sposta mantenendolo parallelo al veicolo.
Al momento il progetto rimane allo stadio di brevetto e non è prevista una commercializzazione a breve. Ma il segnale è chiaro: Toyota non si accontenta dell'elettrico a batteria e continua a esplorare l'idrogeno come soluzione concreta anche per la micromobilità urbana. Una visione che si aggiunge a quella di Honda con la WN7 elettrica e a decine di altri progetti in corso nel mondo delle due ruote — a riprova di quanto anche il settore moto e scooter stia vivendo una trasformazione profonda e rapidissima.
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