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Touchscreen o pulsanti? Il minimalismo dell’auto può diventare una distrazione

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Per anni le case automobilistiche hanno sostituito i comandi fisici con grandi schermi centrali, affidando al touchscreen funzioni come climatizzatore, modalità di guida e tergicristalli. Ma in auto, dove si guida anche a 130 km/h, cercare un comando in un menu può aumentare il carico cognitivo e distogliere lo sguardo dalla strada.

Il problema non è il touchscreen in sé, ma il modo in cui viene utilizzato. Un pulsante fisico può essere riconosciuto e azionato senza guardarlo, mentre una funzione nascosta tra icone e sottomenu richiede più attenzione. La differenza è particolarmente importante per comandi come climatizzazione, quattro frecce e tergicristalli, che devono essere immediati.

Dal 2026 Euro NCAP considera con maggiore attenzione anche l’interfaccia uomo-macchina nella valutazione della sicurezza. Il nuovo approccio analizza posizione, chiarezza e facilità d’uso dei comandi essenziali, riconoscendo il valore dell’interazione fisica diretta per alcune funzioni.

Il confronto tra BMW iX3 e ZEEKR 7GT è indicativo. Entrambe hanno ottenuto cinque stelle nei test Euro NCAP, ma la BMW è stata apprezzata per la presenza di comandi fisici dedicati a indicatori di direzione, quattro frecce, clacson, fari e selettore del cambio. La ZEEKR concentra invece numerose funzioni nel display centrale, compresi alcuni comandi di guida e climatizzazione.

La soluzione più sicura non sembra quindi essere una scelta assoluta tra analogico e digitale. Il touchscreen resta utile per navigazione, informazioni energetiche e funzioni secondarie; i pulsanti risultano invece più adatti ai comandi da utilizzare rapidamente o senza distogliere gli occhi dalla strada.

Il futuro potrebbe dunque appartenere agli abitacoli ibridi: grandi schermi per ciò che può cambiare e comandi fisici per le funzioni che devono essere sempre immediate. La tecnologia più evoluta non è quella che digitalizza tutto, ma quella che sceglie con intelligenza cosa digitalizzare.