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📺 Su Android Auto arrivano finalmente i video YouTube nativi: ecco come funzionano

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Dopo l'annuncio fatto da Google al Google I/O 2026 di maggio, il supporto nativo alla riproduzione dei video YouTube su Android Auto comincia a diventare realtà, chiudendo la lunga stagione delle app di terze parti che gli utenti usavano per aggirare il blocco ufficiale.

Come funziona
I video YouTube saranno visibili direttamente sul display dell'auto, ma solo a veicolo parcheggiato, con qualità fino a Full HD a 60 fps. Quando l'auto viene messa in movimento, il video smette di essere mostrato sullo schermo e Android Auto passa automaticamente alla sola riproduzione audio, permettendo di continuare ad ascoltare il contenuto senza distrarre il conducente con le immagini. Questo passaggio automatico all'audio, però, è riservato esclusivamente agli abbonati YouTube Premium.

Un aspetto da considerare riguarda la connessione: con Android Auto wireless lo smartphone deve gestire insieme il collegamento con l'auto e lo streaming del video, e la riproduzione via rete 5G può pesare parecchio su consumo dati e batteria. Per sessioni lunghe, una connessione cablata offre quindi un'esperienza più stabile e permette di mantenere il telefono sotto carica.

YouTube apre la strada ad altri servizi
Questa novità potrebbe essere solo il primo passo verso una nuova categoria di app per Android Auto, capaci di sfruttare lo stesso meccanismo di passaggio video-audio. Un candidato naturale è Spotify, vista la crescita dei video podcast, ma non è da escludere che in futuro altre piattaforme multimediali vogliano sfruttare lo schermo dell'auto durante le soste, sempre nel rispetto del vincolo di veicolo fermo.

Non solo YouTube: arriva anche il nuovo design
Il prossimo aggiornamento di Android Auto porta con sé anche il nuovo linguaggio grafico Material You Expressive, con animazioni più fluide, nuovi caratteri, sfondi e widget personalizzabili per le informazioni principali, in linea con l'estetica più recente adottata da Google.

Un rollout graduale
Il rilascio è già partito, ma la disponibilità effettiva dipenderà anche dagli aggiornamenti dei singoli produttori automobilistici compatibili: non tutti gli utenti riceveranno la funzione nello stesso momento. Potrebbero inoltre servire requisiti specifici sullo smartphone, con Android 16 o versioni successive indicate come possibile soglia minima. Per controllare la disponibilità dell'aggiornamento basta aprire il Play Store, cercare Android Auto e verificare se compare il pulsante Aggiorna.