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🔌 Palermo, vita difficile per chi guida elettrico: tra cavi tranciati e soste selvagge, il Comune prepara un piano per la rete di ricarica
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A Palermo i possessori di auto elettriche e ibride plug-in devono fare i conti con un doppio problema: i furti seriali di rame che decimano le colonnine rapide e le soste selvagge che occupano gli stalli, mentre il Comune annuncia una pianificazione complessiva della rete cittadina.
Il fenomeno dei cavi tranciati
Solo nell'ultimo weekend, con la Sicilia sotto una morsa di caldo record, i ladri di rame hanno colpito diverse colonnine rapide in città: quelle Plenitude in via Uditore, Ewiva in corso Calatafimi ed Enel X in via Giuseppe Sciuti. Non si tratta di un episodio isolato: appena due settimane prima erano state colpite anche colonnine Ionity in via Ernesto Basile e un'altra Ewiva al centro commerciale Poseidon, in una sequenza che si ripete con inquietante regolarità da mesi.
Un utente ha segnalato a Balarm un problema di progettazione strutturale: le colonnine vengono spesso installate in luoghi isolati e bui, terreno fertile per i ladri, invece che in aree ben illuminate e videosorvegliate come i normali distributori di carburante. Peggio ancora, il sistema di allarme che dovrebbe segnalare in tempo reale il taglio dei cavi verrebbe sistematicamente ignorato da chi dovrebbe intervenire, lasciando le colonnine fuori uso per giorni o persino per un anno intero in alcuni casi.
Le conseguenze per gli automobilisti
Il risultato concreto per chi guida elettrico a Palermo sono lunghe file, anche di venti minuti, per un rabbocco rapido dal 30% all'80% di batteria nelle poche colonnine ancora funzionanti. La situazione peggiora se si guarda alle arterie extraurbane: sulla Palermo-Catania e sulla Palermo-Messina non risulta operativa alcuna colonnina rapida, mentre sulla Catania-Palermo ne restano solo due attive.
Il fenomeno non è limitato al capoluogo: colpisce l'intera Sicilia, da Catania a Messina, Siracusa e Ragusa, con danni stimati in 1,4 milioni di euro in 12 mesi solo per le infrastrutture ad alta e altissima potenza, il cui cavo di ricarica integrato vale 100-150 euro sul mercato nero del rame. A giugno la Polizia di Stato ha arrestato due uomini responsabili di una serie di furti alle colonnine Enel tra Catania e Siracusa, segno che le indagini stanno comunque producendo risultati concreti.
La risposta del Comune
Secondo una nota citata da Balarm, gli uffici comunali stanno predisponendo una pianificazione complessiva della rete di ricarica sull'intero territorio palermitano, da sottoporre poi all'approvazione della Giunta. Il documento dovrebbe definire criteri omogenei di localizzazione e individuare le aree prioritarie di intervento — un passo che punta anche a correggere gli errori di progettazione già segnalati dagli utenti, privilegiando siti illuminati e sorvegliati rispetto a quelli isolati.
Chi possiede un veicolo elettrificato a Palermo, in attesa che la rete pubblica diventi più affidabile, farebbe bene a puntare sulla ricarica domestica quando possibile e a verificare regolarmente lo stato di batteria e sistema di ricarica del proprio veicolo. Passate a trovarci per un controllo completo del vostro mezzo elettrico o ibrido plug-in.
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