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🚗 Palermo, cimitero di auto rubate scoperto nella ex cava del Cep: cinque Fiat smontate e abbandonate

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Una catena spezzata su un cancello in via Parrini, al Cep. È bastato questo dettaglio agli agenti del commissariato Zisa-Borgo Nuovo per scoprire quello che si nascondeva all'interno di una cava abbandonata: un vero e proprio cimitero di auto rubate. Cinque vetture — tutte Fiat 500X e Tipo, per le quali era stata presentata regolare denuncia di furto — ridotte a carcasse irrecuperabili, parzialmente smontate e spogliate dei componenti più preziosi da rivendere sul mercato nero dei ricambi.

Le condizioni della struttura, con pezzi di tetto crollati e detriti ovunque, hanno costretto i quattro agenti a lasciare i veicoli e procedere a piedi nell'area. Nei diversi edifici diroccati hanno trovato le auto in condizioni identiche: motori, componenti meccanici e parti di carrozzeria asportati, delle vetture restavano solo le scocche. I proprietari sono stati rintracciati, ma molti erano già stati risarciti dalle compagnie assicurative e non avevano più interesse al recupero. Le carcasse sono state infine rimosse dal carro attrezzi e messe in deposito. All'interno dell'area non era presente alcun sistema di videosorveglianza.

L'episodio fotografa con precisione il fenomeno dei furti d'auto a Palermo, che si attesta su una media di oltre 10 veicoli rubati al giorno. La classifica locale ricalca quasi perfettamente il trend nazionale: i modelli più colpiti sono Fiat Panda, 500, Punto, Lancia Ypsilon e Smart ForTwo — tutti veicoli compatti, diffusissimi, facili da forzare e redditizi da smontare per i pezzi. Un mercato illegale che prospera nell'ombra di aree abbandonate e prive di controllo, e che si alimenta anche dell'indifferenza: quando l'assicurazione ha già pagato, il proprietario non ha più interesse a denunciare il ritrovamento, e il ciclo ricomincia.