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🏍️ Moto Guzzi rompe la tradizione: il nuovo motore 457 è la svolta più forte dopo la V100 Mandello

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Moto Guzzi sta per cambiare pelle in modo molto più profondo del previsto. Dopo oltre un secolo di bicilindrici a V trasversale, il marchio di Mandello del Lario sarebbe pronto a montare per la prima volta un bicilindrico parallelo da 457 cc derivato da Aprilia, una scelta che segna la svolta tecnica più importante della sua storia recente.

Le foto spia di un prototipo camuffato mostrano infatti una moto che non ospita più il classico V-twin longitudinale, ma un motore già visto su Aprilia RS 457 e Tuono 457, capace di erogare poco più di 47 CV e quindi compatibile con la patente A2. La nuova architettura servirebbe a entrare con forza in un segmento più accessibile, dove la tradizione da sola non basta più a reggere la concorrenza.

Non sarebbe comunque la prima rivoluzione per Guzzi. Con la V100 Mandello il marchio ha già introdotto nel 2022 un bicilindrico raffreddato a liquido, lasciando il raffreddamento ad aria/olio che ha reso celebri tante generazioni di moto dell'Aquila. Il passaggio al 457, però, va oltre: non si tratta solo di modernizzare, ma di condividere una base tecnica con il gruppo Piaggio per ampliare la gamma e abbassare i costi di sviluppo.

Per i puristi è un cambio che fa discutere, perché il fascino Guzzi è sempre stato legato a quel motore trasversale che sporge ai lati come una firma inconfondibile. Ma il mercato oggi chiede altro: leggerezza, accessibilità, consumi ridotti e prezzi più contenuti. La sfida di Mandello è proprio questa: innovare senza perdere identità. E come sempre, per farlo bene, contano anche manutenzione e controlli regolari: il carattere di una Guzzi si conserva solo prendendosene cura con attenzione. Passate a trovarci.