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đźš” La banda che rubava Fiat Panda: traditi dal GPS, tre arresti tra Carini, Capaci e Campofelice

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Dieci colpi in venti giorni, tra Capaci, Carini, Balestrate, Torretta e Campofelice di Roccella: i Carabinieri della Compagnia di Carini, supportati dal Nucleo Cinofili di Palermo, hanno smantellato una banda di giovani ladri d'auto attiva nella provincia palermitana con un'ordinanza di custodia cautelare.

Il modus operandi era rudimentale ma efficiente: i tre indagati — tutti residenti tra Carini e Capaci — colpivano "quando capitava", senza un piano strutturato, prediligendo soprattutto Fiat Panda, ma rubando anche Suzuki Swift, Piaggio Porter, Fiat 500 e ciclomotori Beta. In un caso la vettura rubata è stata data alle fiamme, presumibilmente per eliminare le tracce.

A far crollare l'organizzazione sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza e, soprattutto, la mappatura GPS dei movimenti dei sospetti, che ha permesso agli investigatori di ricostruire con precisione gli spostamenti del gruppo. Le indagini erano partite da un tentato furto del 7 ottobre 2024 in via Kennedy a Capaci, sventato dalla reazione di una donna che chiamò in soccorso marito e padre, costringendo i ladri alla fuga.

Per Umberto Imparato, 23 anni, si sono aperte le porte del carcere; Giovanni Prestigiacomo, 21 anni, e Salvatore Scrivano, 19 anni, sono finiti ai domiciliari con braccialetto elettronico. Denunciati a piede libero altri due complici, tra cui un minorenne all'epoca dei fatti. Nel corso degli interrogatori Imparato ha ammesso parzialmente le accuse, mentre Scrivano ha fornito una ricostruzione generica dei fatti.

Un caso che ricorda quanto sia importante proteggere la propria auto con sistemi antifurto aggiornati e mantenerla sempre in ordine: un veicolo ben tenuto, con controlli regolari e revisione in corso, è anche più facile da tracciare e recuperare in caso di furto. Passate a trovarci.