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🏠Incentivi auto in arrivo, ma solo mirati: Urso punta sui veicoli commerciali e categorie specifiche
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Niente bonus generalizzati per tutti gli automobilisti, almeno per ora. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha chiarito la direzione del governo italiano in materia di incentivi automotive intervenendo — con un messaggio letto in sua vece — al convegno organizzato da Federauto nella sede dell'Automobile Club di Milano. La linea è precisa: gli incentivi previsti saranno mirati, concentrandosi sui veicoli commerciali e su alcune categorie specifiche di acquirenti, con l'obiettivo di facilitare il rinnovo del parco circolante e dare una spinta a un mercato che il ministro definisce "da troppo tempo depresso".
Il quadro tracciato da Urso è quello di un settore in difficoltà strutturale: le immatricolazioni nel 2025 sono calate sia per le auto che per i veicoli commerciali, e la crescita del mercato dell'usato — invece di essere un segnale positivo — viene letta dal ministro come la prova che la domanda esiste, ma i listini del nuovo sono fuori dalla portata di molte famiglie italiane. Un gap tra disponibilità economica reale e prezzi di mercato che gli incentivi mirati vorrebbero in parte colmare.
Sul fronte europeo, il ministro non ha usato mezzi termini nel criticare le politiche del Green Deal, definendo "folli" alcune delle idee alla base della transizione obbligatoria verso l'elettrico. L'Italia — ha ricordato — è stata tra i promotori di un documento firmato da 15 Stati membri già nel novembre 2024, che chiedeva riforme radicali e un approccio tecnologicamente neutrale. E a fine marzo 2026 ha ribadito con un nuovo documento ufficiale che la proposta della Commissione europea sulle emissioni di CO₂ al 2035 non è soddisfacente, perché mantiene un impianto normativo che esclude combustibili alternativi e soluzioni diverse dall'elettrico puro.
Un dibattito che si riflette direttamente sul lavoro quotidiano nei centri revisione: più il parco circolante si rinnova — qualunque sia la motorizzazione — più cresce la domanda di controlli tecnici puntuali e aggiornati.

