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🔓 Il garage dei ladri in viale Regione: 55 veicoli rubati, jammer e cavallo di ritorno. Nove arresti a Palermo

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In un anno avevano sottratto almeno 55 tra auto e moto. Non ladri improvvisati, ma un'organizzazione strutturata con un quartier generale operativo: un garage in viale Regione Siciliana, scelto non a caso per la sua posizione strategica nel cuore della viabilità palermitana. È qui che i mezzi rubati finivano smontati pezzo per pezzo, trasformati in ricambi da immettere nel mercato nero. Un laboratorio clandestino che lavorava a ritmo sostenuto, svuotando veicoli come una catena di smontaggio.

Ma il business della banda non si fermava ai ricambi. Parallelamente ai furti, il gruppo praticava il cosiddetto cavallo di ritorno: dopo aver sottratto l'auto o la moto, i criminali contattavano i proprietari esigendo denaro in cambio della restituzione del mezzo. Una doppia estorsione, prima con il furto e poi con il ricatto, che secondo le stime avrebbe fruttato al sodalizio circa 2 milioni di euro.

A rendere il tutto ancora più sofisticato c'era l'uso dei jammer, dispositivi elettronici in grado di bloccare il segnale di chiusura delle portiere: la vittima premeva il telecomando convinta di aver chiuso l'auto, ma il veicolo restava aperto e vulnerabile. Strumenti professionali, non da dilettanti.

Le indagini, condotte con metodo dagli investigatori, hanno portato a nove arresti e al coinvolgimento di circa 30 indagati. Un'operazione che smantella un pezzo significativo del sistema criminale che alimenta il mercato nero dei pezzi di ricambio in città.

Una storia che ricorda quanto sia importante conoscere lo stato reale del proprio veicolo: un mezzo revisionato, con i sistemi elettronici e le serrature in perfetto ordine, è anche un mezzo più difficile da sottrarre. Passate a trovarci.