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Francia, un milione di auto fantasma sulle strade: frode da 550 milioni di euro

Marzo 15, 2026

Un milione di veicoli circolanti illegalmente, 300 società fittizie, 30 tipologie di reati e un danno allo Stato di 550 milioni di euro solo negli ultimi tre anni. Non è la trama di un film, ma lo scenario denunciato dalla Corte dei Conti francese in un rapporto pubblicato il 12 marzo 2026: in Francia circa l'1,7% dell'intero parco veicoli nazionale risulta immatricolato in modo fraudolento, con documenti apparentemente regolari che, a un controllo approfondito, portano ad auto e proprietari del tutto irreperibili.

Il meccanismo della truffa affonda le radici nel 2017, quando il governo francese decise di privatizzare parzialmente il sistema di immatricolazione, concedendo ai concessionari l'accesso diretto al registro nazionale per velocizzare la consegna dei documenti ai clienti. Un'apertura che si è trasformata in un'opportunità d'oro per la criminalità: nacquero così le "concessionarie fantasma", società fittizie che, dietro compenso, manipolavano il registro per immatricolare veicoli in modo irregolare. La Corte dei Conti ha scritto senza mezzi termini che il sistema ha permesso alle organizzazioni criminali — dalla piccola delinquenza fino alla criminalità organizzata — di infiltrarsi nei registri dello Stato per i propri scopi fraudolenti.

A far scattare i controlli fu un segnale apparentemente banale: tra il 2016 e il 2022 le infrazioni per eccesso di velocità erano aumentate del 160%. Analizzando le targhe dei veicoli coinvolti, gli agenti scoprirono che molte provenivano da immatricolazioni sospette. Tra i reati documentati figura anche l'evasione delle tasse ambientali su auto altamente inquinanti e, in casi più eclatanti, la registrazione di Rolls-Royce e Mercedes di lusso come veicoli per disabili — per godere dell'esenzione dai dazi doganali. Ma forse il dettaglio più inquietante è un altro: tra i 30 reati elencati dalla Corte dei Conti c'è anche l'alterazione dei risultati dei test di idoneità alla circolazione, il che significa che su strade e autostrade francesi circolano veicoli che non hanno mai superato alcuna verifica tecnica.

Una storia che ricorda quanto la revisione periodica dei veicoli — obbligatoria per legge anche in Italia — non sia un semplice adempimento burocratico, ma un presidio fondamentale di sicurezza per tutti.