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🏭 BYD valuta una fabbrica in Francia: l'Europa diventa sempre più strategica

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BYD valuta l'apertura di uno stabilimento in Francia. Lo ha dichiarato la vicepresidente del gruppo cinese Stella Li in occasione dell'apertura del Salone dell'auto di Parigi: “La Francia è nella short list” e l'azienda sta esaminando da vicino la possibilità di un impianto nel Paese. L'obiettivo, secondo la dirigente, è arrivare a una seconda e una terza fabbrica in Europa.

Il passo rientra nella strategia di BYD di diventare “un'azienda locale in ogni regione del mondo”. Il gruppo ha già un forte impegno europeo e sta per aprire uno stabilimento in Ungheria entro gennaio 2027. La possibile fabbrica francese si inserirebbe quindi in una fase di espansione industriale accelerata, in un mercato europeo dove la concorrenza tra costruttori tradizionali e marchi cinesi è sempre più intensa.

In Francia BYD può già contare su una rete di distribuzione consolidata. Il costruttore ha accordi con gruppi come Bymycar, Emil Frey e Bodemer, che si occupano di vendita e assistenza nelle principali città. Al 1° gennaio 2026 erano 90 le sedi aperte, con una copertura di circa il 60% del territorio. L'approccio punta su operatori locali già affermati, per crescere più rapidamente.

Il contesto è importante: la Cina ha accettato di moderare il flusso di veicoli ibridi destinati all'Ue, mentre l'Europa continua a rafforzare le proprie difese commerciali e a incentivare la produzione locale. Per BYD, produrre in Europa significherebbe avvicinarsi ai clienti, ridurre i rischi legati ai dazi e consolidare la presenza sul continente.

Per gli automobilisti, una maggiore produzione locale potrebbe tradursi in più disponibilità e competizione nel mercato elettrico. Qualunque sia la tua auto, elettrica o termica, revisione e manutenzione restano essenziali: ti aspettiamo nel nostro centro per controlli su auto e moto.