Le ultime News e Avvisi

Immagine della News

🚗 BYD vale quasi quanto Mercedes, BMW e Volkswagen insieme: la Cina mette sotto pressione l'auto tedesca

 |  ⏱ 2 min

Il gruppo cinese BYD è diventato uno dei principali simboli della trasformazione dell'industria automobilistica mondiale. In Borsa vale circa 115 miliardi di euro, quasi quanto la capitalizzazione complessiva di Mercedes, Volkswagen e BMW, che insieme raggiungono circa 116 miliardi.

La differenza è ancora più significativa considerando la storia dei marchi: BYD, nata come costruttore automobilistico poco più di vent'anni fa, oggi compete con gruppi tedeschi che vantano decenni di presenza globale. Dall'inizio del 2026, però, Mercedes ha perso il 24% del proprio valore in Borsa, Volkswagen il 28,6% e BMW il 36,7%.

La Cina cambia direzione
Il mercato cinese si sta restringendo: dai 29 milioni di auto vendute nel 2025 si potrebbe scendere a circa 25 milioni nel 2026. La crisi del settore immobiliare pesa sui consumi, ma i marchi tedeschi perdono terreno anche perché le loro auto costano di più e i modelli a benzina faticano a trovare clienti.

Nel primo semestre Mercedes avrebbe venduto appena 1.153 auto in Cina, mentre Xiaomi ne avrebbe vendute circa 80.000. La situazione spinge i costruttori cinesi ad aumentare le esportazioni: nello stesso periodo Geely ha raggiunto 474.000 veicoli esportati, con una crescita del 158%, e punta a chiudere il 2026 a quota 920.000.

BYD, che avrebbe venduto 700.463 auto elettriche e ibride nel primo trimestre, realizza ormai il 46% delle vendite fuori dalla Cina. Geely, invece, vale oltre 25 miliardi di euro in Borsa, più di Renault e Stellantis messe insieme.

La tecnologia accelera il sorpasso
La transizione verso l'elettrico ha aumentato enormemente gli investimenti necessari per sviluppare batterie, software, sistemi di assistenza e piattaforme digitali. Tesla e i grandi gruppi cinesi hanno affrontato questa trasformazione con maggiore rapidità, mentre molti costruttori tradizionali si sono ritrovati con modelli termici diventati improvvisamente meno competitivi.

Il settore soffre inoltre di sovracapacità produttiva e di una concorrenza sempre più dura. In Cina 158 aziende lanciano oltre 500 modelli all'anno, mentre in Europa sono già iniziati i piani di ristrutturazione, con Volkswagen che ha annunciato fino a 100.000 esuberi.

Possibili acquisizioni
Il consolidamento potrebbe coinvolgere anche i marchi europei. BYD, Xiaomi e Geely potrebbero cercare nuove acquisizioni o partnership per ottenere stabilimenti produttivi in Europa e conquistare i clienti più maturi, ancora legati ai marchi tradizionali. Il riassetto potrebbe riguardare anche la componentistica, dopo la richiesta europea che il 70% di pistoni, bulloni e pneumatici sia prodotto in Europa.