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⛽ Boom di carburante annacquato a Roma: guasti su auto e moto in aumento del 25-30%, con caro-benzina forse non estraneo al fenomeno

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Un'inchiesta dell'Adnkronos condotta nella Capitale ha raccolto e verificato numerose testimonianze di meccanici che segnalano un'impennata di auto, moto e scooter in panne per carburante contaminato da acqua o impurità, con un aumento stimato del 25-30% rispetto al passato.

Cosa sta succedendo nelle officine romane
Il fenomeno ha iniziato a intensificarsi negli ultimi sei mesi, in coincidenza con il forte rialzo dei prezzi dei carburanti, ormai sopra i 2 euro al litro — una coincidenza che alcuni meccanici e associazioni dei consumatori non escludono possa essere collegata, pur senza prove dirette. Un meccanico intervistato ha dichiarato di non aver mai visto nulla di simile in cinquant'anni di lavoro, mentre un altro operatore in zona Casalbruciato mostra un secchio di gasolio in cui basta una torcia per rivelare le impurità sospese nel liquido. Un terzo meccanico ha raccontato di aver trovato serbatoi riempiti addirittura con acqua, in circa una decina di casi negli ultimi mesi.

I veicoli più recenti sono anche i più vulnerabili: scooter e moto di ultima generazione, dotati di sistemi di iniezione più sensibili, si fermano quasi subito dopo il rifornimento con carburante alterato, rendendo il problema immediatamente evidente al guidatore.

I danni e i costi per chi ne è vittima
Le conseguenze economiche variano molto in base alla gravità del caso. Se il veicolo si arresta subito, può bastare lo svuotamento e il lavaggio del serbatoio con sostituzione del filtro, per una spesa di circa 350 euro; se l'acqua è arrivata nel circuito di alimentazione, i costi salgono a 1.500-2.000 euro; nei casi più gravi, con motore compromesso, la riparazione può toccare i 3.000-6.000 euro. Sul fronte tecnico, le parti più a rischio restano il sistema di iniezione: si può arrivare a dover sostituire iniettori o pompa del carburante.

Come riconoscere il problema e tutelarsi
I segnali d'allarme sono chiari: perdita di potenza in accelerazione, avviamento difficoltoso e tendenza del motore a spegnersi improvvisamente. Alla prima avvisaglia, la raccomandazione degli esperti è fermarsi immediatamente, spegnere il veicolo e chiamare il carro attrezzi, evitando di continuare a marciare per non aggravare il danno.

Sul piano legale, il Codacons ricorda che la vendita di carburante annacquato configura reati che vanno dalla frode in commercio alla truffa, fino alla violazione delle norme fiscali. Vincenzo Donvito, presidente dell'Aduc, consiglia di conservare sempre la documentazione del rifornimento (scontrini, estratti conto) e di tornare alla stazione di servizio per diffidare formalmente il gestore, chiedendo il rimborso delle spese sostenute e, se comprovati, anche i danni al veicolo tramite PEC o raccomandata. È inoltre possibile segnalare il caso all'Antitrust per pratica commerciale scorretta, mentre il Codacons ha già chiesto alla Guardia di Finanza e al Mimit controlli più massicci lungo la rete distributiva, soprattutto nel periodo estivo di maggiore mobilità.

Chi sospetta di aver fatto rifornimento con carburante di scarsa qualità dovrebbe far controllare il proprio veicolo prima che piccoli residui d'acqua si trasformino in danni costosi al motore. Passate a trovarci per una verifica del sistema di alimentazione e del filtro carburante.