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🚗 Bollo auto: chi ha davvero diritto all'esenzione (e per quanto tempo)

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Il bollo auto è una tassa regionale, e questo cambia tutto in tema di esenzioni. Dal 1999 le competenze spettano alle Regioni a statuto ordinario e alle Province autonome di Trento e Bolzano, che possono introdurre benefici ulteriori. È determinante la Regione di residenza fiscale dell'intestatario, non il luogo dove l'auto è stata acquistata.

Le auto elettriche godono a livello nazionale di un'esenzione base di cinque anni dalla prima immatricolazione; dopo, la tassa scende generalmente a un quarto di quella di un'auto a benzina equivalente. Alcune Regioni, come la Lombardia, vanno oltre con l'esenzione senza limiti temporali. Il quinquennio non ricomincia se l'auto viene rivenduta usata.

I veicoli per persone con disabilità restano esenti finché permangono i requisiti sanitari, con limiti di cilindrata o potenza in base all'alimentazione. Gli storici ultratrentennali non pagano nulla se non circolano, mentre chi li usa deve versare una tassa forfettaria regionale. Tra i 20 e i 29 anni, invece, serve il Certificato di rilevanza storica per ottenere una riduzione del 50%, salvo Regioni più generose come Lombardia, Trento ed Emilia-Romagna.

Per GPL e metano la regola nazionale prevede una riduzione del 75%, non l'esenzione totale, e non vale per le bifuel. Le ibride, invece, dipendono interamente dalle scelte regionali: nel Lazio l'agevolazione triennale non vale più per le immatricolazioni successive al 2022, mentre la Sicilia ha introdotto cinque anni di esenzione per le nuove immatricolazioni 2026-2028 con determinate alimentazioni.

Prima di smettere di pagare, verifica Regione competente, data di immatricolazione, alimentazione e limiti temporali: un solo requisito mancante può comportare il recupero della tassa con sanzioni. Per la sicurezza del tuo veicolo, esente o no dal bollo, non trascurare mai revisione e manutenzione: vieni a trovarci nel nostro centro specializzato.