Le ultime News e Avvisi
🌍 Auto cinesi in Europa, Ford avverte gli Usa: “Per noi è troppo tardi”
| ⏱ 1 min
Il ceo di Ford, Jim Farley, ha invitato gli Stati Uniti a valutare con cautela l'apertura del mercato alle case cinesi, indicando l'Europa come esempio di una trasformazione avanzata. A Detroit ha sostenuto che per il mercato europeo sia ormai “troppo tardi”.
I numeri spiegano la preoccupazione. Secondo GlobalData, la quota globale dei costruttori cinesi è cresciuta di quasi il 70% tra il 2020 e il 2025. In Europa, dove nel 2020 era praticamente nulla, ad agosto ha raggiunto il 12% secondo Dataforce. Nei primi otto mesi del 2026, BYD ha immatricolato 177.752 vetture nell'Ue, con un balzo del 163% e superando le 142.165 unità di Tesla. Leapmotor ha raggiunto 62.508 auto, con un aumento del 426,8%; crescono anche Geely, Chery e Saic Motor.
Il contesto europeo è difficile anche per i costruttori storici. Volkswagen, leader dell'Ue, sta portando avanti una ristrutturazione profonda: il ceo Oliver Blume ha parlato di una situazione “più che critica”, con una sovraccapacità stimata di circa 500 mila veicoli l'anno negli stabilimenti europei. Il gruppo ha avviato una riduzione dell'organico e valuta anche la possibile cessione di Ducati, valutata dagli analisti circa 1,25 miliardi di euro.
La posizione di Farley non significa però chiudersi alle collaborazioni. Ford e Geely hanno annunciato a luglio una joint venture manifatturiera che prevede la produzione di veicoli del gruppo cinese nello stabilimento Ford di Valencia, in Spagna. Il ceo ha spiegato che collaborazione e competizione possono procedere insieme, soprattutto dove Ford non dispone di proprietà intellettuale o può essere più efficiente sul piano dei capitali.
Per chi sceglie un'auto, il mercato offre più alternative, elettriche e ibride. Qualunque sia la scelta, revisione e manutenzione restano fondamentali: ti aspettiamo nel nostro centro per controlli su auto e moto.
![]()

