Le ultime News e Avvisi
♻️ Al via il nuovo Regolamento UE sui veicoli fuori uso: più riciclo, più responsabilità per i produttori
| ⏱ 3 min
Dal 13 agosto, entrano formalmente in vigore le nuove norme europee sull'economia circolare dei veicoli, che ridisegnano l'intero ciclo di vita delle auto: dalla progettazione fino alla rottamazione.
L'obbligo di ecodesign
Il concetto chiave del regolamento è l'ecodesign: i produttori dovranno progettare i nuovi veicoli in modo da consentire la rimozione facile e non distruttiva del maggior numero possibile di parti, comprese batterie, motori elettrici, catalizzatori, pneumatici e vetri. L'obiettivo resta quello già fissato dalla precedente direttiva del 2005: ogni nuovo tipo di veicolo omologato dovrà essere riutilizzabile o riciclabile per almeno l'85% della massa, e riutilizzabile o recuperabile per almeno il 95%.
Le quote di plastica riciclata
Le nuove regole fissano target vincolanti e scadenze precise per i costruttori: entro 6 anni dall'entrata in vigore, i nuovi veicoli dovranno contenere almeno il 15% di plastica riciclata, quota che salirà al 25% entro 10 anni. Per evitare che questa plastica venga semplicemente dirottata da altri settori industriali, l'UE ha introdotto il principio del "circuito chiuso": almeno il 20% della plastica riciclata utilizzata dovrà provenire direttamente da vecchi veicoli fuori uso o da componenti auto usati. La Commissione Europea potrà in futuro estendere obiettivi vincolanti analoghi anche ad altri materiali chiave come acciaio, alluminio, magnesio e materie prime critiche.
Responsabilità estesa del produttore
Il regolamento introduce il regime di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), che gli Stati membri dovranno implementare entro 3 anni. La misura sposta l'onere finanziario della gestione del fine vita direttamente su chi immette i veicoli sul mercato: i costruttori dovranno coprire i costi di raccolta, trasporto e trattamento dei veicoli fuori uso in tutta l'Unione, con un meccanismo transfrontaliero che li rende responsabili indipendentemente dallo Stato membro in cui il veicolo diventa effettivamente un rottame.
Divieto di esportazione e regole sul trasferimento di proprietà
Una delle misure più drastiche è il divieto assoluto di esportare fuori dall'UE i veicoli dichiarati non idonei alla circolazione, che diventerà pienamente operativo dopo 5 anni dall'entrata in vigore. L'obiettivo è duplice: prevenire smaltimenti illegali nei Paesi extra UE e conservare sul territorio europeo materiali potenzialmente preziosi per l'industria.
Cambiano anche le regole per chi vende o trasferisce un'auto usata: le imprese del settore dovranno dimostrare in modo inequivocabile che il mezzo non sia in realtà un veicolo fuori uso destinato alla demolizione, presentando un certificato di revisione valido. Per i privati, invece, per evitare oneri inutili, nelle transazioni tra cittadini sarà richiesto solo uno di questi documenti nei casi di veicolo dichiarato "perdita economica totale" o venduto tramite piattaforma online.
Un periodo transitorio di tre anni
Per l'attuazione pratica di queste prescrizioni da parte dei gestori di rifiuti, il regolamento prevede un periodo transitorio di tre anni, durante il quale continueranno ad applicarsi gli attuali obiettivi di riutilizzo e riciclaggio dell'85% e di riutilizzo e recupero del 95% già in vigore. In presenza di casi estremi, la Commissione può inoltre applicare deroghe temporanee su obiettivi e scadenze.
Con regole sempre più stringenti sulla tracciabilità e sulla revisione dei veicoli usati, mantenere in ordine la documentazione tecnica e la storia di manutenzione della propria auto diventa un requisito sempre più importante, non solo per la sicurezza ma anche per future compravendite. Passate a trovarci per qualsiasi verifica sullo stato del vostro veicolo.
![]()

