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🚗 Furti d'auto come un lavoro vero: stipendi, ferie e carriera. Smantellata la banda più "aziendale" d'Italia
Aprile 4, 2026
Stipendio fisso di 200 euro al giorno, settimana lavorativa di cinque giorni, domenica di riposo e ferie estive programmate. No, non è un contratto di lavoro regolare: è il regolamento interno di una banda di ladri di auto smantellata dalla Procura di Trani, con 15 arresti tra il Foggiano e la provincia di Barletta-Andria-Trani. Un'organizzazione criminale che aveva trasformato il furto e la demolizione di veicoli in una vera e propria impresa, con tanto di gerarchia interna, divisione dei compiti e ambizioni di carriera.
La struttura era modellata su quella di un'azienda industriale. I "cercatori" mappavano il territorio tra Cerignola, Trinitapoli e Barletta in cerca di capannoni sicuri dove nascondere i veicoli rubati. Le squadre operative — veri professionisti capaci di sottrarre fino a dieci auto in una sola notte, trainandole via con un SUV usato come motrice — consegnavano il bottino ai cosiddetti "Terminator": meccanici altamente qualificati che in poche ore smontavano i veicoli rendendoli irriconoscibili, recuperando ogni componente riutilizzabile. Nulla veniva sprecato. I pezzi finivano su portali di vendita online, presso carrozzerie compiacenti oppure, sempre più spesso, venivano spediti verso Africa ed Emirati Arabi, dove altre organizzazioni provvedevano all'assemblaggio di "nuovi" veicoli con le parti rubate — un circuito internazionale capace di sfuggire ai normali controlli doganali.
Ma il dettaglio più sorprendente emerge dalle intercettazioni: alcuni membri della banda valutavano di "dimettersi" per passare a organizzazioni concorrenti in caso di offerta economica migliore, in una sorta di calciomercato del crimine. Qualcuno aspirava addirittura a scatti di livello per guadagnare di più. Una logica talmente aziendale da risultare grottesca — e allo stesso tempo rivelatrice di quanto questo tipo di criminalità organizzata sia diventata sofisticata, radicata e difficile da estirpare. Un fenomeno che si abbatte duramente sulle assicurazioni, sulla sicurezza percepita dai cittadini e sull'intero ecosistema dell'automotive locale.
